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Per conoscere e definire lo stato di un ecosistema, è necessario monitorarne anche la diversità micologica mediante il censimento e il monitoraggio spaziale e temporale delle specie fungine.

I funghi sono componenti determinanti degli ecosistemi terrestri in quanto, partecipando ai processi di decomposizione del materiale organico presente nel suolo, regolano l'equilibrio del carbonio e agiscono come intermediari nella circolazione di acqua, degli elementi nutritivi e di messaggi chimici tra i vegetali superiori.

Tali caratteristiche li rendono idonei come indicatori della biodiversità e della qualità di un ecosistema o di un ambiente.

Il Network per lo studio della Diversità Micologica è stato avviato per mettere in rete le conoscenze e utilizzare i dati provenienti da molteplici fonti. Un sistema integrato che permetta, secondo metodologie condivise, il monitoraggio della biodiversità micologica sull’intero territorio italiano.

Il Network è costituito da ISPRA e da una rete di soggetti (strutture pubbliche e private; cittadini in forma semplice e associata) che, attraverso un’iniziativa di Citizen Science, collaborano come Unità Esterne al censimento e alla mappatura delle componenti micologiche sul territorio nazionale e allo sviluppo di progetti e di attività in ambito micologico.

Alle Unità Esterne viene riconosciuta la proprietà intellettuale dei dati forniti e i loro contributi vengono inseriti nel Sistema Informativo della Diversità Micologica di ISPRA e nel Network Nazionale della Biodiversità (NNB) del Ministero della Transizione Ecologica gestito da ISPRA.

Il Network partecipa al progetto della Lista Rossa Globale dei Funghi (Global Fungal Red List Initiative) promosso dall’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN).